20.7.06

E' uscito Controcorrente Speciale Estate 2006

E' uscito Controcorrente Speciale Estate 2006
Interamente stampato su carta riciclata al 100% senza cloro e finanziata da sponsor eco-solidali
NUMERO ESCLUSIVO CON foto inedite, censurate dalla stampa occidentale, del massacro di bambini in Libano.
ED IN PIU', IN QUESTO NUMERO:
- LA GUERRA FREDDA NON E' FINITA
- NELLE BASI MILITARI ITALIANE GLI ORDIGNI ATOMICI USA
- IL PALIO DELLA VERGOGNA
- L'ENERGIA SOLARE ATTERRA NEGLI AEROPORTI PUGLIESI
- CRONACA DI UNO STRAORDINARIO INCONTRO CON JULIA BUTTERFLY HILL
- UNA LACRIMA PER BRUNO
- L'UE ABUSA DEL PROTOCOLLO DI KYOTO E FALSA IL MERCATO
- AGLI ATTIVISTI DI GREENPEACE IL NOBEL DELL'AMBIENTE
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26.4.06

E' uscito Controcorrente di Aprile,
in questo numero:


UNA "CASACLIMA" PER RIDURRE LA TUA IMPRONTA ECOLOGICA


"AGNELLO DI DIO CHE TOGLIE I PECCATI DEL MONDO": OGNI PASQUA UNA STRAGE DI AGNELLI

IN MANETTE DONIZETTI: IL KILLER DELL'AMAZZONIA

GREENPEACE: SPECIALE FORESTE

LA FERRARI E LO SCANDALO DEGLI PNEUMATICI CHE VIOLANO I DIRITTI UMANI

NANOPARTICELLE ASSASSINE (CON LA LISTA DEI PRODOTTI DI MARCA CHE CONTENGONO METALLI)

POLITICA: PER IL FUTURO PENSA ANCHE ALLA NATURA

IMPATTO AMBIENTALE: IL CITTADINO DEVE ESSERE INFORMATO

AZIENDE: CHI SALE E CHI SCENTE
IL TERMOMETRO SULLA RESPONSABILITA' SOCIALE DEL MERCATO

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2.12.05

Bambini vittime del dio denaro


Tra le tante forme di abuso sui bambini, una è sicuramente il lavoro minorile. Kaushik Basu, professore di economia presso la Cornell University, ha condotto degli studi riguardo a tale fenomeno, grazie ai quali possiamo comprendere meglio le cause che sono alla base del lavoro minorile e le modalità di intervento.
Si stima che più di 8 milioni di bambini siano venduti come schiavi a causa dei debiti delle famiglie oppure costretti a fare i soldati.Altre attività illecite che vedono protagonisti i bambini sono la prostituzione, la pornografia e il traffico di stupefacenti. Circa mezzo milione di loro vive in aree sviluppate, come gli Stati Uniti e l’Unione Europea. Secondo l’Organizzazione internazionale del Lavoro, si considera lavoratore chiunque, al di sotto dei 12 anni, lavora per una paga; dai 12 ai 14 anni non è ritenuto lavoratore chi lavora fino a 14 ore alla settimana; dai 15 in su è lecito svolgere qualunque lavoro che non sia pericoloso. Viste le difficoltà a quantificare il lavoro minorile, tali dati potrebbero non corrispondere perfettamente alla realtà: a volte, una modesta prestazione d’opera basta a classificare un bambino come lavoratore, con conseguente aumento delle cifre; d’altra parte, il lavoro domestico delle bambine, che spesso va a scapito dell’istruzione, viene sottostimato. Oggi, un ampio numero di ricercatori si occupa di questo argomento, che è stato studiato e conosciuto in modo approfondito. In passato molti politici hanno assunto nei confronti del lavoro minorile un atteggiamento di “tolleranza zero”. Negli anni novanta, ad esempio, venivano fatti appelli per il bando immediato all’importazione dei prodotti del lavoro minorile o imporre sanzioni commerciali alle nazioni con il più alto tasso di lavoro minorile. In alcuni casi, gli effetti di tali campagne furono estremamente negativi, come di mostra il caso del Nepal, dove molti fabbricanti di tappeti decisero di licenziare la manodopera infantile. Il risultato fu che 4000 bambine furono avviate alla prostituzione. Una conoscenza più approfondita dell’economia locale avrebbe evitato tale disastro. La causa principale del lavoro minorile è la povertà delle famiglie. Nel 1991 è stato condotto uno studio nel Pakistan rurale che dimostrava tale tesi. Considerando, anche, il caso della Cina, si nota che la percentuale di bambini che lavorano è passata dal 48% del 1950 al 12% del 1995; l’abbattimento più drastico si è verificato negli anni 80, quando la Cina ha attraversato un periodo di crescita economica. In nazioni con minore crescita economica, invece, il declino del lavoro minorile è stato irrisorio. Si potrebbe pensare che le azioni governative contro il lavoro minorile siano inutili e pericolose, ma non è così. Ci sono dei casi in cui un bando legale può essere utile per eliminare il lavoro minorile senza ripercussioni negative per i bambini e le loro famiglie. Questo emerge dall’analisi delle curve della domanda e dell’offerta, strumenti fondamentali in economia per mostrare come fa un mercato a raggiungere un equilibrio nel quale il prezzo di un prodotto viene regolato in modo da assicurare che la domanda equivalga all’offerta. La famiglie normalmente mandano i propri figli a lavorare quando non riescono a raggiungere un salario di sussistenza. Le persone che hanno lavorato nella loro infanzia non hanno ricevuto un’istruzione completa e tendono ad essere povere da adulte: è molto probabile che queste persone mandino i propri figli a lavorare. Così si crea un circolo perpetuo di lavoro minorile. La situazione opposta è rappresentata da un circolo virtuoso di benessere crescente. L’azione legislativa non è il modo migliore per controllare il lavoro minorile. I politici dovrebbero tentare di migliorare il tenore di vita degli adulti in modo da diffondere condizioni di vita che sconsiglino l’invio dei bambini al lavoro. Oggi, grazie alle conoscente acquisite è possibile agire in modo efficace per porre fine a tale sfruttamento usando un’attenta progettazione degli interventi politici.

Eliana Paradiso

22.11.05

Sondaggio cittadino

LA CITTA’ DEI SOGNI (sondaggio per la città di Gioia del Colle)
IN QUESTO CAOS POLITICO DIAMO LA PAROLA AI CITTADINI!
IN QUESTO NUMERO DI CONTROCORRENTE TROVI LA SCHEDA PER POTER DIRE LA TUA SULLO STATO DELLA CITTA’
(la scheda va compilata in maniera anonima, tutte le proposte, le segnalazioni ed i suggerimenti, saranno pubblicate sul prossimo numero di Controcorrente e saranno consegnate al Sindaco in carica, affinché prenda atto dei reali bisogni della città).
Nelle ultime settimane la situazione politica gioiese si è fatta caotica. Prima le dimissioni del Sindaco Vito Mastrovito, adesso forse un ripensamento ed un grande rimpasto tra tutti gli Amministratori. In questo groviglio di molte parole e pochi fatti, c’è un aspetto importante che è sfuggito a chi ci governa, e cioè il punto di vista dei cittadini. Per questo, qui sotto, trovate un piccolo questionario, per avanzare richieste, fare segnalazioni e proposte a chi ci governerà nei prossimi giorni e nei prossimi anni, affinché la democrazia rappresenti davvero lo strumento per soddisfare i bisogni di tutti e dare la parola ad ogni cittadino. Inoltre è possibile indicare chi vorreste come sindaco di Gioia del Colle. Il tutto, naturalmente, in maniera anonima, in modo da assicurare la privacy di ognuno. Nel prossimo numero di Controcorrente saranno pubblicati tutti i risultati del sondaggio e le percentuali di preferenza. Tutte le proposte e le segnalazioni saranno poi redatte in un unico documento che verrà consegnato al Sindaco in carica ed alla sua Amministrazione. Si spera in questo modo, di poter dar voce a tutti, di poter discutere sui piccoli problemi o sulle grandi necessità che interessano il singolo individuo al fine di poter creare un beneficio per l’intera cittadinanza.
Se vuoi dire la tua, questa è la volta buona. Non lasciartela sfuggire!

PARTECIPA AL GRANDE SONDAGGIO CITTADINO
PER SUGGERIRE A CHI DOVRA’ AMMINISTRARE GIOIA DEL COLLE QUALI SONO LE VERE ESIGENZE DEL NOSTRO PAESE.

INDICA NEGLI SPAZI SOTTOSANTI LE TUE PROPOSTE IN MATERIA DI:
SERVIZI SOCIALI:
AMBIENTE E ANIMALI:
SPAZI PUBBLICI:
SANITA’:
SCUOLA:
ASSISTENZA ALLE FAMIGLIE:
IMMIGRAZIONE:
INIZIATIVE PER I BAMBINI:
INIZIATIVE PER GLI ANZIANI:
ALTRO:
CHI VORRESTI CHE FOSSE IL SINDACO DELLA TUA CITTA’ (facoltativo)?
Copia e incolla questo testo su un e-mail ed invialo all'indirizzo:
controcorrente.rivista@virgilio.it

9.10.05

2° Concorso "Giornalisti controcorrente"


Sogni da sempre di fare il giornalista ?
Partecipa al 2° CONCORSO "Giornalisti controcorrente”

rivolto a giovani aspiranti giornalisti e se sarai tra i vincitori avrai la possibilità di
entrare a far parte della redazione di Controcorrente

Controcorrente è una rivista eco-solidale di opinioni e approfondimenti
“per chi viaggia in direzione ostinata e contraria”.
E’ interamente stampata su carta riciclata 100% e finanziata da aziende che non danneggiano l’ambiente, che non violano i diritti umani e degli animali.

Regolamento del Concorso

  1. Per partecipare al concorso è necessario inviare UN ARTICOLO CON TEMA SOCIALE, ECOLOGISTA O UMANITARIO ENTRO IL 31 OTTOBRE 2005 ALL’INDIRIZZO controcorrente.rivista@virgilio.it
  2. Per partecipare al concorso è necessaria un’età superiore ai 14 anni.
  3. Nell’e-mail di partecipazione al concorso, oltre all’articolo in allegato, è obbligatorio inserire:NOME, COGNOME, DATA DI NASCITA, INDIRIZZO, NUM. TELEFONO, E-MAIL
  4. Il premio per i vincitori è la possibilità di entrare a far parte della redazione di Controcorrente.
  5. Le collaborazioni dei vincitori del concorso sono, per il primo anno, a titolo gratuito, dal secondo anno la redazione potrà decidere se mantenere la collaborazione e ufficializzare economicamente la collaborazione.
  6. Gli articoli dovranno essere lunghi max 1 cartella (una pagina Word carattere 12).
  7. La commissione esaminatrice degli scritti è composta dai componenti dalla Redazione.
  8. Il nominativo dei tre vincitori sarà comunicato tramite e-mail entro il 15 novembre 2005 a tutti i partecipanti.
  9. Saranno premiati i migliori 3 pezzi.
  10. I 3 vincitori del Concorso concorderanno con il resto della Redazione e con il Direttore le possibili tematiche della Rivista e potranno, inoltre, partecipare alle riunioni di redazione.